I vantaggi economici di una mobilità sostenibile

I vantaggi economici della mobilità intelligente e sostenibile sono significativi: alcuni di essi sono monetari, mentre altri apportano benefici alla società e il rispettivo valore può essere espresso in termini monetari. I singoli cittadini possono trarre importanti vantaggi economici dalla mobilità intelligente e sostenibile.

Il possesso di un’auto costituisce una spesa considerevole per ciascun nucleo familiare. Si inizia con il prezzo d’acquisto del veicolo, a cui si aggiungono i costi relativi all’assicurazione, al parcheggio o all’affitto di un garage. Ulteriori costi sono rappresentati dall’uso effettivo dell’auto che include le spese per il carburante e la manutenzione, nonché quelle del parcheggio in aree distanti dalla propria abitazione. In situazioni di intenso traffico, i costi legati all’uso dell’auto aumentano in media del 50%. Inoltre, a tutto questo si aggiungono i costi non visibili, generati dalle sostanze inquinanti e dalle emissioni acustiche, dall’occupazione di spazio pubblico e persino dagli incidenti.

Uno studio belga commissionato dal governo regionale di Bruxelles nel 2012 ha evidenziato che l’abitante medio di Bruxelles che sostituisce un’auto con una bicicletta potrebbe risparmiare 2.853 euro all’anno. Questo dato include costi come la manutenzione, le tasse e il carburante, ma esclude persino i costi d’acquisto.

Ogni spostamento a piedi o con altre modalità attive, compreso semplicemente il raggiungere la fermata dell’autobus, aumenta la quantità giornaliera di attività fisica svolta. Camminare oppure andare in bicicletta per i propri spostamenti quotidiani può decisamente migliorare la salute. Soprattutto negli ambienti urbani, il traffico spesso aumenta i tempi di percorrenza in auto e talvolta anche dei mezzi di trasporto pubblico e i ciclisti o persino i pedoni raggiungono più velocemente le loro destinazioni. Le congestioni stradali possono tradursi in una perdita di tempo ed economica.

Il traffico ha anche uno specifico costo finanziario legato al crescente consumo di carburanti. Uno studio condotto dall’Istituto dei trasporti e dell’economia dell’Università tecnica di Dresda ha evidenziato che il consumo di carburanti aumenta in media dell’80% durante i periodi di congestione urbana.

Uno studio condotto dalla Federazione francese degli utenti della bicicletta (Fubicy) e dal Cnrs, con il sostegno del governo, ha mostrato che gli automobilisti e i passeggeri spendono meno rispetto a coloro che utilizzano altre modalità di trasporto, sfatando il luogo comune che l’enfasi sugli spostamenti a piedi o in bici rispetto all’auto può determinare una diminuzione dei profitti.

Le attività locali hanno buone ragioni per dare priorità ai pedoni e le città di tutto il mondo hanno potuto sperimentare direttamente i vantaggi economici per le attività locali in seguito all’adattamento dello spazio urbano in modo da promuovere le modalità attive e il trasporto pubblico. Ad esempio, il dipartimento dei trasporti di New York ha scoperto che le vendite al dettaglio delle attività locali dislocate lungo le vie dotate di piste ciclabili sono aumentate considerevolmente (aumento del 49%) rispetto ad altre vie situate nella stessa area (aumento del 3%).

L’integrazione di modalità di trasporto alternative favorisce lo sviluppo di nuove dinamiche di mercato. L’Ecf ha calcolato che l’economia del ciclismo impiega già più di 650mila persone nell’Ue (2014) e questo numero potrebbe salire a un milione in caso di raddoppio della ripartizione modale relativa al ciclismo in Europa.

Negli ultimi anni anche il settore che ruota intorno ai servizi di mobilità condivisa ha subito un notevole sviluppo. Per i mercati globali relativi al bike sharing, ai parcheggi condivisi (dove lo spazio di parcheggio è affittato in caso di non utilizzo), al car sharing, al carpooling o al ride sharing, si prevede un aumento del 20-35% l’anno tra il 2013 e il 2020. Secondo le previsioni, il fatturato globale per il 2020 passerà a cifre impressionanti, comprese tra 3,5 e 5,6 miliardi di euro per il car sharing, il ride sharing e il bike sharing, mentre quello relativo al mercato dei parcheggi condivisi è previsto attestarsi tra 1,3 e 1,9 miliardi di euro.

Anche il mercato europeo dei Sistemi di trasporto intelligenti (Sti) è in fase di crescita. Secondo uno studio svedese, per il valore di mercato degli Sti nei veicoli per il trasporto pubblico come autobus e tram si prevede una crescita da 1,03 miliardi nel 2014 a 1,46 miliardi di euro entro il 2019. Lo sviluppo di app per gli smartphone o per altri dispositivi digitali è un settore economico in ascesa. Le più grandi piattaforme per le app, iTunes e Google Play, hanno più di 23450 e 17.750 app nelle categorie salute e fitness rispettivamente, inclusi i pedometri che invogliano a camminare.

I numerosi vantaggi offerti dalla mobilità intelligente e sostenibile per la società nel suo insieme sono evidenti. Un maggiore impiego delle modalità di trasporto intelligente e sostenibile può condurre a considerevoli risparmi per i bilanci pubblici, inclusi ambiente, salute ed energia.

Nel 2013, l’Agenzia federale per l’ambiente tedesca ha commissionato uno studio per valutare gli aspetti economici delle misure non tecniche volte a ridurre le emissioni generate dal traffico. Lo studio ha evidenziato che un aumento della ripartizione modale a favore del trasporto pubblico del 10% determinerebbe un vantaggio pari a 18,67 miliardi di euro per il settore sanitario tedesco. Con tragitti più brevi percorsi in auto, la Germania guadagnerebbe 6,93 miliardi di euro in termini di sicurezza e 9,1 miliardi di euro in termini di ambiente e inquinamento acustico.

Tuttavia, i costi di investimento per consentire tali tragitti (attività di pianificazione e costruzione) sono ben più elevati di quelli necessari per aumentare in modo significativo la ripartizione modale delle modalità attive o del trasporto pubblico.

Soffermandosi sui vantaggi, un passaggio a degli schemi di mobilità sostenibile può produrre cifre sorprendenti. La Commissione europea stima che la congestione stradale erode l’1% del Pil dell’Ue all’anno. La mobilità più intelligente ha il potenziale di ridurre gli ingorghi stradali nelle città europee, contribuendo a risparmi annuali fino a 100 miliardi di euro per la società.

Tale cifra include il valore del tempo perso e del carburante consumato negli ingorghi. La mobilità intelligente e sostenibile fornisce quindi un considerevole contributo alla crescita economica europea. Dei 10 milioni di persone impiegate nel settore dei trasporti nell’Ue, l’Unione internazionale dei trasporti pubblici ha contato 1,2 milioni di dipendenti che lavorano come operatori del trasporto pubblico, circa due milioni nell’intera catena logistica, mentre l’Ecf stima che l’economia legata al ciclismo impiega circa 650mila persone. Il vantaggio economico per l’economia del ciclismo è particolarmente forte, considerando che tale settore impiega tre volte più dipendenti del settore automobilistico per milione di euro di fatturato.

Tratto da: http://formiche.net/blog/2016/09/18/vantaggi-economici-di-una-mobilita-sostenibile/

Domenico Terlizzi presidente del Consiglio dei rappresentanti degli studenti Unipegaso.

Administrator

Corrado Faletti è giornalista dal 2003; ha scritto articoli per importanti quotidiani e per riviste di settore scientifico, oggi è Direttore Responsabile di Betapress.it, ha scritto più di 16 libri tra cui il primo libro in Italia sulle banche virtuali, e molte pubblicazioni riguardano la formazione innovativa. Ha lavorato in banca dal 1991 fino al 2007, la sua ultima esperienza è stata proprio in banca Marche ove per primo segnalò lo stato di pericolo in cui la Banca si era venuta a trovare. Dal 2009 al 2012 è stato dirigente del ministero dell’istruzione università e ricerca e si è occupato di organizzazione scolastica, controllo di gestione e fondi europei. Proprio il suo ruolo di capo degli ispettori dei fondi (era responsabile dell’autorità di audit) lo ha portato a ridisegnare il meccanismo dei controlli permettendo di rilevare gravissimi malcostumi nella gestione dei fondi stessi. Per la sua attività preso il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca ha ricevuto una lettera di encomio Oggi è Presidente di una società che realizza modelli di business e di controllo per le Banche ed il mondo finanziario, tiene corsi di formazione e convegni in tutta Italia, ed è editore capo presso la casa editrice CCeditore.

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