Inizia a breve il nuovo anno scolastico: nuova sfida per i DSA

Secondo i dati del MIUR gli studenti con DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) nell’anno scolastico 2015/2016 erano 187mila in Italia con un aumento dell’1,4% rispetto a cinque anni prima.

Alcuni sono dislessici, altri disgrafici, altri ancora disortografici o con discalculia, altri ancora, hanno due o tre di queste problematiche, e alcuni addirittura tutti e quattro i problemi.

Il problema esiste ed è certificato. Ma gli insegnanti sono formati per affrontare la sfida dei ragazzi e delle ragazze con DSA?

Ci sono sicuramente esperienze positive, molti tra coloro che hanno tali difficoltà che si sono laureati ammettono l’importanza di bravi insegnanti che interagiscano con questi studenti nel modo più adatto alle loro esigenze.

Non si può limitarsi, passivamente, a non valutare gli errori ortografici, o a valutare in modo minore gli errori di calcolo, occorre interagire in modo che anche chi ha queste difficoltà raggiunga, con il proprio ritmo, lo standard richiesto dalla classe scolastica di appartenenza.

La chiave è nel Piano Didattico Personalizzato, che deve essere “cucito addosso” allo studente in esame. Non deve avere obiettivi diversi da quello degli studenti della classe, ma METODOLOGIE, TEMPI e STRUMENTI diversificati per permettere allo studente di apprendere con minore difficoltà.

Occorre sempre sottolineare come le misure dispensative e compensative non debbano in alcun modo essere considerate delle forme ingiustificate di privilegio, quanto una garanzia di fruizione di pari opportunità formative per studenti con DSA. Un dislessico automatizza con estrema difficoltà il riconoscimento di formule e regole che può benissimo comprendere.

In particolare occorre utilizzare sia strumenti compensativi che dispensativi.

Gli strumenti compensativi servono a ridurre gli effetti negativi del disturbo per raggiungere comunque prestazioni adeguate. Uno strumento compensativo non è per sempre, va introdotto secondo la logica dello scaffolding (impalcatura), del "tutore ortopedico", che serve per costruire o rafforzare, ma poi deve diventare "non più necessario".
Quindi abbiamo gli strumenti dispensativi ovvero interventi che consentono all’alunno di non svolgere, o svolgere in parte, alcune prestazioni che, a causa del disturbo specifico, risultano particolarmente difficoltose. In questo modo gli si concede la possibilità di raggiungere buone prestazioni con le stesse opportunità degli altri.

Lunghi Leyla

Rappresentante Studenti LMG01

Fonti:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/03/15/disturbi-specifici-dellapprendimento-boom-di-diagnosi-ecco-cosa-devono-fare-e-spesso-non-fanno-scuole-e-insegnanti/2519824/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/03/15/disturbi-specifici-dellapprendimento-le-storie-a-scuola-mi-mettevano-in-un-angolo-a-fare-nulla-ora-sono-laureata/2520703/

http://www.tuttodsa.it/pdp-piano-didattico-personalizzato-studenti-disturbi-specifici-apprendimento.html

Administrator

Corrado Faletti è giornalista dal 2003; ha scritto articoli per importanti quotidiani e per riviste di settore scientifico, oggi è Direttore Responsabile di Betapress.it, ha scritto più di 16 libri tra cui il primo libro in Italia sulle banche virtuali, e molte pubblicazioni riguardano la formazione innovativa. Ha lavorato in banca dal 1991 fino al 2007, la sua ultima esperienza è stata proprio in banca Marche ove per primo segnalò lo stato di pericolo in cui la Banca si era venuta a trovare. Dal 2009 al 2012 è stato dirigente del ministero dell’istruzione università e ricerca e si è occupato di organizzazione scolastica, controllo di gestione e fondi europei. Proprio il suo ruolo di capo degli ispettori dei fondi (era responsabile dell’autorità di audit) lo ha portato a ridisegnare il meccanismo dei controlli permettendo di rilevare gravissimi malcostumi nella gestione dei fondi stessi. Per la sua attività preso il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca ha ricevuto una lettera di encomio Oggi è Presidente di una società che realizza modelli di business e di controllo per le Banche ed il mondo finanziario, tiene corsi di formazione e convegni in tutta Italia, ed è editore capo presso la casa editrice CCeditore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi