Iscriversi all’università oltre i 30 e i 40 anni? Ecco i buoni motivi per farlo

Chi ha detto che 30 anni sono troppi per iscriversi all’università? Ecco i buoni motivi per farlo!

UNIVERSITA’ 2017-2018

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Iscriversi all’università quando si hanno più di 30 anni costituisce un atto di grande coraggio e molto spesso però richiede moltissimi sacrifici. Generalmente infatti coloro che lo fanno cercano di conciliare il lavoro che già hanno con lezioni ed esami e molto spesso anche con la famiglia e magari con i figli.

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Non è mai troppo tardi per realizzare un sogno, anche quando si parla di università e laurea. A volte ci si iscrive non per motivi lavorativi, ma semplicemente perché si ha la passione per qualcosa e la si vuole coltivare e approfondire. E non pensiate che coloro che prendono questa scelta di studiare dopo una certa età siano in pochi, anzi tutt’altro.

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In rete si trovano moltissime testimonianze di studenti di 35, 40 e anche 50 anni; persone che, per realizzare il loro sogno, fanno moltissimi sacrifici. E sappiate che non è mai troppo tardi per mettersi in gioco!

Ecco i motivi per iscriversi all’università dopo una certa età!

Tratto da: http://www.studenti.it/iscriversi-all-universita-oltre-i-30-e-i-40-anni-ecco-i-buoni-motivi-per-farlo.html

Domenico Terlizzi presidente del Consiglio dei rappresentanti degli studenti Unipegaso.

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Corrado Faletti è giornalista dal 2003; ha scritto articoli per importanti quotidiani e per riviste di settore scientifico, oggi è Direttore Responsabile di Betapress.it, ha scritto più di 16 libri tra cui il primo libro in Italia sulle banche virtuali, e molte pubblicazioni riguardano la formazione innovativa. Ha lavorato in banca dal 1991 fino al 2007, la sua ultima esperienza è stata proprio in banca Marche ove per primo segnalò lo stato di pericolo in cui la Banca si era venuta a trovare. Dal 2009 al 2012 è stato dirigente del ministero dell’istruzione università e ricerca e si è occupato di organizzazione scolastica, controllo di gestione e fondi europei. Proprio il suo ruolo di capo degli ispettori dei fondi (era responsabile dell’autorità di audit) lo ha portato a ridisegnare il meccanismo dei controlli permettendo di rilevare gravissimi malcostumi nella gestione dei fondi stessi. Per la sua attività preso il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca ha ricevuto una lettera di encomio Oggi è Presidente di una società che realizza modelli di business e di controllo per le Banche ed il mondo finanziario, tiene corsi di formazione e convegni in tutta Italia, ed è editore capo presso la casa editrice CCeditore.

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