le migliori lauree per lavorare all’estero

Quando si parla di “cervelli in fuga” altro non si fa che riferirsi a quei 5mila laureati che ogni anno lasciano il nostro paese per cercare fortuna. All’estero, si sa, le lauree italiane sono particolarmente apprezzate per la completezza del nostro sistema formativo. Una non trascurabile percentuale di migranti è costituita da studenti che, dopo un’esperienza formativa all’estero come l’Erasmus, optano per lasciare l’Italia. Secondo l’Istat, le mete più ambite sono: Germania, Svizzera, Regno Unito e Francia. Requisito imprescindibile per un’esperienza di lavoro all’estero rimane sempre la conoscenza della lingua, almeno dell’inglese, a un livello medio-alto. Al di là degli aspetti politici, culturali e di spesa sociale che stanno dietro a questa “migrazione di laureati”, ci interessa sapere quali sono le lauree che al momento garantiscono maggiori opportunità di impiego all’estero.

LAUREA IN LINGUE STRANIERE – Anche i laureati in Lingue straniere figurano, e lo si poteva immaginare, tra quelli che riescono a trovare impiego all’estero con maggior facilità, infatti il 17% dei neo laureati in lingue riesce a trovare occasioni di lavoro fuori dall’Italia. Gli ambiti entro cui si trova impiego sono i più disparati: molti trovano impiego come insegnanti, traduttori e interpreti; invece gli ambiti aziendali in cui sono maggiormente richiesti sono quelli della finanza, del marketing, del turismo e dell’alimentazione. Tra le lingue che stanno dando maggiori opportunità in questo momento si annoverano il russo, l’arabo e il cinese.

LAUREA IN INGEGNERIA – Al primo posto troviamo le lauree a indirizzo ingegneristico. La conferma di quella che già da un po’ di tempo era una sensazione sedimentata viene dalle analisi di Almalaurea, secondo le quali i laureati in ingegneria sono in grado di trovare un impiego all’estero a 5 anni dal conseguimento della laurea nel 31% dei casi. Sono un po’ tutte le aree dell’ingegneria ad essere oggetto di interesse da parte delle aziende estere: dall’elettronica e dall’informatica, particolarmente apprezzate negli Stati Uniti; all’ingegneria gestionale, edile, civile e meccanica, per le quali invece c’è grande richiesta in Medio Oriente e nell’Estremo Oriente. Figure esperte legate all’ingegneria petrolifera, invece, si trovano soprattutto in Sudafrica e Singapore, Brasile e Australia, mentre gli sviluppatori e i programmatori sono orientati verso Germania, Austria e Belgio. In Brasile invece la professionalità più gettonata è quella degli ingegneri elettronici, piuttosto ambita anche la figura degli ingegneri chimici.

LAUREA IN ECONOMIA– I laureati in Economia rappresentano il 15% dei laureati che decidono di emigrare all’estero. Il motivo per cui primeggiano oltre confine è per la solida preparazione teorica, per la loro elevata motivazione e perché sono attratti dalla carriera internazionale. Si va dal commercialista tradizionale al broker, dal contabile al credit manager, passando per l’analisi e la consulenza finanziaria, il marketing e lo specialista in tassazione nazionale ed internazionale. Aree di forte richiesta sono la Svizzera,il Lussemburgo, la Danimarca e l’Inghilterra. Fuori dall’Europa invece le zone a maggior richiesta per gli specialisti in economia sono il Canada, l’Australia e gli Emirati Arabi.

LAUREA IN RELAZIONI INTERNAZIONALI – Si tratta di un percorso di studi tutto sommato recente, nato dalla più consolidata Laurea in Scienze politiche. Bravi comunicatori, tecnici delle relazioni internazionali e delle risorse rappresentano il 13% dei laureati italiani che emigrano in un Paese straniero. Gran parte dei laureati aspira alla carriera diplomatica ma possono puntare anche a diverse posizioni in organizzazioni internazionali (governative e non), nella pubblica amministrazione e in aziende private.

LAUREA IN INFERMIERISTICA – Gli infermieri italiani sono molto richiesti in Europa (in ben 20 Paesi secondo l’Ocse), ma soprattutto in Inghilterra. Sarebbero oltre 2.500 gli infermieri del Bel Paese assunti in Inghilterra con un incremento del 70% negli ultimi tre anni. Il Regno Unito è un Paese in cui mancano infermieri, ma ci sono risorse per assumerli e i più ricercati sono proprio i professionisti italiani. Godono di una grande stima all’estero perché, di base, la formazione didattica è molto più alta della media.

LAUREA IN MEDICINA– Troviamo infine i laureati in medicina, molto richiesti soprattutto in Germania, Svizzera, Norvegia e India. Essendo l’area medica a numero chiuso, è anche quella che più facilmente può portare a trovare un’ occupazione in Italia (come specialista autonomo, come medico ospedaliero o convenzionato). Ci sono però tanti laureati in medicina, che pur avendo diverse possibilità di impiego in Italia, decidono di andare all’estero. In cima alle possibili motivazioni c’è quella relativa alla ricerca medica, che in Italia è praticamente inesistente. Chi infatti vuole dedicarsi a questo particolare ambito altro spesso decide di partire, magari alla volta degli Stati Uniti dove è concentrato il grosso dei laboratori di ricerca internazionali.

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Corrado Faletti è giornalista dal 2003; ha scritto articoli per importanti quotidiani e per riviste di settore scientifico, oggi è Direttore Responsabile di Betapress.it, ha scritto più di 16 libri tra cui il primo libro in Italia sulle banche virtuali, e molte pubblicazioni riguardano la formazione innovativa. Ha lavorato in banca dal 1991 fino al 2007, la sua ultima esperienza è stata proprio in banca Marche ove per primo segnalò lo stato di pericolo in cui la Banca si era venuta a trovare. Dal 2009 al 2012 è stato dirigente del ministero dell’istruzione università e ricerca e si è occupato di organizzazione scolastica, controllo di gestione e fondi europei. Proprio il suo ruolo di capo degli ispettori dei fondi (era responsabile dell’autorità di audit) lo ha portato a ridisegnare il meccanismo dei controlli permettendo di rilevare gravissimi malcostumi nella gestione dei fondi stessi. Per la sua attività preso il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca ha ricevuto una lettera di encomio Oggi è Presidente di una società che realizza modelli di business e di controllo per le Banche ed il mondo finanziario, tiene corsi di formazione e convegni in tutta Italia, ed è editore capo presso la casa editrice CCeditore.

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