Le opportunità di lavoro per i laureati “umanisti”

Da filosofia o lettere a consulenza per risorse umane, marketing e gestione del brand. I laureati in discipline umanistiche e della comunicazione, meglio se con un master alle spalle, possono reinventarsi in carriere che spaziano dagli uffici Hr alla comunicazione online. Il Sole 24 Ore ha registrato oltre 380 le posizioni in otto aziende, con contratti stabili e stipendi oltre i 30-40mila euro.

In cima alle rilevazioni spicca Randstad, la multinazionale olandese delle risorse umane che copre 39 paesi con i suoi servizi di ricerca e formazione lavorativa. Per il 2017 sono previste 250 assunzioni di account manager, figura trasversale che svolge funzioni in ambito commerciale-amministrativo e nel recruitment vero e proprio. Fra le 30 posizioni già aperte un career counselor per la sede di Padova e un training consultant in Emilia-Romagna. Ed è sempre di talenti che si occupa Mercer, società di consulenza per lo sviluppo del capitale umano, a caccia di sei risorse da assumere in Italia entro il 2017. I laureati in discipline umanistiche, come filosofia, saranno inseriti e formati nell’area Career con un tirocinio professionalizzante.

Spostandosi su fashion e cosmetica, la creatività dei neolaureati in comunicazione e pubbliche relazioni può fare breccia in marchi come Calzedonia, L’Oréal e Yoox Net-a-porter. Tra le 60 posizioni di Calzedonia in Italia, a fianco di ruoli più tecnico-amministrativi, spuntano profili ad hoc per esperti di comunicazione come creative&communication specialist (lo “sviluppatore” di idee creative per campagne pubblicitarie) e web specialist&digital Pr, una specialista per la diffusione dei contenuti di marketing digitale del gruppo.

L’Oréal, il brand francese di prodotti per la bellezza, cerca 30 talenti con opportunità per i profili umanistici e della comunicazione in alcuni settori ad hoc. Qualche esempio? Digital marketing, pubbliche relazioni e comunicazione, risorse umane, formazione ed educazione per il mondo delle vendite al dettaglio. I neolaureati con una vocazione per business e management, magari con qualche esperienza in curriculum, possono tentare anche la strada del Lab graduate program: un programma di 12 mesi che mette alla prova i candidati sul campo prima di inserirli con ruoli junior in azienda. Yoox Net-a-porter, gigante della moda online nato dalla fusione tra Yoox e Net-a-porter, seleziona 11 professionisti di marketing e comunicazione come editorial content team leader e un junior Pr&communications specialist, oltre ad esperti di Seo (il posizionamento sui motori di ricerca) e social media manager.

A proposito di formazione sul campo, le agenzie di consulenza digitale e comunicazione online vanno a caccia di risorse con un background umanistico per “trasformarli” in specialisti del web. L’agenzia We are social Italia sta cercando 15 risorse per ruoli innovativi come writer (lo “scrittore” di contenuti), paid media manager (realizzazione strategie), account executive, editor, art director, content specialist e Hr generalist (professionista delle risorse umane).

Webranking, società attiva da quasi 20 anni in servizi di consulenza digitale, cerca per le sue sedi di Correggio (Reggio Emilia) e Milano una decina di figure per comunicazione e marketing, Sem (attività di marketing attraverso i motori di ricerca) e commerciale. Senza dimenticare gli sbocchi sui canali televisivi: Fox Italia, divisione della rete tematica Usa, cerca risorse per stage nei settori digital e risorse umane, oltre a un coordinatore per le attività commerciali e creative (Ad sales&brand integration).

Da il sole 24 ore

Corrado Faletti
Presidente Associazione Alumni

Administrator

Corrado Faletti è giornalista dal 2003; ha scritto articoli per importanti quotidiani e per riviste di settore scientifico, oggi è Direttore Responsabile di Betapress.it, ha scritto più di 16 libri tra cui il primo libro in Italia sulle banche virtuali, e molte pubblicazioni riguardano la formazione innovativa. Ha lavorato in banca dal 1991 fino al 2007, la sua ultima esperienza è stata proprio in banca Marche ove per primo segnalò lo stato di pericolo in cui la Banca si era venuta a trovare. Dal 2009 al 2012 è stato dirigente del ministero dell’istruzione università e ricerca e si è occupato di organizzazione scolastica, controllo di gestione e fondi europei. Proprio il suo ruolo di capo degli ispettori dei fondi (era responsabile dell’autorità di audit) lo ha portato a ridisegnare il meccanismo dei controlli permettendo di rilevare gravissimi malcostumi nella gestione dei fondi stessi. Per la sua attività preso il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca ha ricevuto una lettera di encomio Oggi è Presidente di una società che realizza modelli di business e di controllo per le Banche ed il mondo finanziario, tiene corsi di formazione e convegni in tutta Italia, ed è editore capo presso la casa editrice CCeditore.

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