Pagamenti della P.A: per le fatture emesse nel 2016 tempi medi di pagamento ridotti a 58 giorni

Roma, 29 luglio 2017 – Nel corso del 2016 si sono sensibilmente ridotti i tempi medi di pagamento dei debiti commerciali delle pubbliche amministrazioni, anche grazie all’introduzione della fatturazione elettronica, obbligatoria per tutte le pubbliche amministrazioni dal 31 marzo 2015. Secondo i dati rilevati dalla Piattaforma dei crediti commerciali (PCC), realizzata e gestita per il MEF dalla Ragioneria Generale dello Stato, nel 2016 le fatture ricevute dalle pubbliche amministrazioni sono state 27,3 milioni per un importo complessivo pari a 157,6 miliardi, di cui 150,4 effettivamente liquidabili. Di quelle fatture ne sono state pagate 17,3 milioni, per un totale di 111,2 miliardi, il 74% della cifra considerata liquidabile. Il dato effettivo, con ogni probabilità, è anche superiore in quanto non tutte le PA registrate sulla Piattaforma comunicano tempestivamente al sistema gli avvenuti pagamenti.
Il tempo medio per il pagamento di queste fatture è stato di 58 giorni, mentre i tempi medi di ritardo si sono attestati intorno a 16 giorni, in diminuzione del 30% rispetto al tempo medio di pagamento registrato per alle fatture ricevute nel 2015.
I termini di pagamento massimi previsti dalla Direttiva europea di 30 giorni (o 60 giorni per gli enti del servizio sanitario nazionale) nella media non sono ancora rispettati ma di certo il ritardo è stato decisamente ridimensionato. Va poi tenuto in considerazione che il tempo medio sconta, da un lato, i comportamenti virtuosi di enti pubblici che effettuano i pagamenti senza alcun ritardo e in alcuni casi anche in anticipo e, dall’altro lato, i ritardi ancora presenti per enti meno virtuosi.
Sul sito del MEF è stato aggiornato il Focus che monitora i pagamenti delle pubbliche amministrazioni.

Tratto da: http://www.mef.gov.it/inevidenza/article_0300.html

Domenico Terlizzi presidente del Consiglio dei rappresentanti degli studenti Unipegaso.

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Corrado Faletti è giornalista dal 2003; ha scritto articoli per importanti quotidiani e per riviste di settore scientifico, oggi è Direttore Responsabile di Betapress.it, ha scritto più di 16 libri tra cui il primo libro in Italia sulle banche virtuali, e molte pubblicazioni riguardano la formazione innovativa. Ha lavorato in banca dal 1991 fino al 2007, la sua ultima esperienza è stata proprio in banca Marche ove per primo segnalò lo stato di pericolo in cui la Banca si era venuta a trovare. Dal 2009 al 2012 è stato dirigente del ministero dell’istruzione università e ricerca e si è occupato di organizzazione scolastica, controllo di gestione e fondi europei. Proprio il suo ruolo di capo degli ispettori dei fondi (era responsabile dell’autorità di audit) lo ha portato a ridisegnare il meccanismo dei controlli permettendo di rilevare gravissimi malcostumi nella gestione dei fondi stessi. Per la sua attività preso il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca ha ricevuto una lettera di encomio Oggi è Presidente di una società che realizza modelli di business e di controllo per le Banche ed il mondo finanziario, tiene corsi di formazione e convegni in tutta Italia, ed è editore capo presso la casa editrice CCeditore.

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